Garibaldi, Moscova, Porta Nuova

Il Bosco Verticale 

È un complesso residenziale e non un monumento vero e proprio, ma vale la pena passarci davanti, visti i numerosi riconoscimenti che ha ottenuto per il suo valore architettonico. È stato progettato da Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, ed è formato da due grattacieli in cui sono stati piantati oltre mille alberi, piccoli cespugli e piante da fiore, con l’obiettivo di ospitare tante piante quante ne ospiterebbero 7mila metri quadri di un normale bosco orizzontale. Nel 2014 ha vinto l’International Highrise Award, un importante premio internazionale assegnato ogni due anni al grattacielo più innovativo del mondo, e nel 2015 il Council on Tall Buildings and Urban Habitat lo ha scelto come grattacielo più bello e innovativo del mondo. Non si può visitare, a meno che non siate interessati ad acquistare un appartamento al suo interno.

La biblioteca degli alberi

Nei pressi del Bosco Verticale c’è anche un nuovo parco, chiamato Biblioteca degli Alberi, che si estende per 9 ettari, risultando la terza area verde più grande del centro di Milano dopo Parco Sempione e i giardini Indro Montanelli. Al suo interno ci sono oltre 90 mila piante, 450 alberi, 2 aree per i cani e un’area per il fitness. Vi si organizzano diverse attività, dalle passeggiate di gruppo mattutine a spettacoli di musica e teatro. 

Piazza Gae Aulenti

Tra i simboli della “nuova Milano” e della rigenerazione del cosiddetto Centro Direzionale c’è anche questa piazza inaugurata nel 2012 e intitolata all’architetto e designer Gae Aulenti. La piazza, progettata dall’architetto argentino César Pelli, si trova su uno spazio sopraelevato di 100 metri di diametro ed è sovrastata dalla Torre Unicredit, che con i suoi 231 metri è il grattacielo più alto d’Italia.

È diventata in pochi anni un punto di ritrovo per tanti milanesi, che qui amano passare i pomeriggi per fare shopping o semplicemente passeggiare tra le fontane d’acqua che si trovano al centro della piazza. A pochi metri, inoltre, si trova Corso Como, una delle vie più note di Milano per i suoi locali alla moda e per la vita notturna. Tra le curiosità della piazza ci sono 23 trombe dorate realizzate dall’artista Alberto Garutti che collegano i piani interrati alla superficie. Ogni tromba termina in un punto diverso, e avvicinandovi l’orecchio è possibile sentire i rumori e le voci di chi passa vicino all’altra estremità.