Quadronno, Palestro, Guastalla

I fenicotteri di Villa Invernizzi

A due passi da corso Venezia, in via Cappuccini 3, c’è una bella villa in stile liberty che non è visitabile ma davanti al cui cancello ogni giorno si assiepano decine di turisti. Non è tanto la villa – che appartiene alla famiglia Invernizzi, quella dell’azienda casearia – che susciti il loro interesse, quanto il cortile, dove abita una colonia di fenicotteri rosa facilmente visibili anche dall’esterno. I fenicotteri sono di due diverse specie (cileni e africani) e sono presenti nella villa a partire dagli anni Settanta, quando Romeo Invernizzi li acquistò per popolare il suo giardino. Oggi tutti i fenicotteri che abitano villa Invernizzi sono nati in cattività.

Rotonda della Besana

È un grande complesso architettonico costituito dalla chiesa San Michele ai Nuovi Sepolcri, oggi sconsacrata, circondata da un prato e un porticato chiuso. Prende il nome dalla via in cui si trova e in origine era il sepolcro dell’Ospedale Maggiore; dalla fine del Settecento, però, è diventato anche caserma, fienile e lavanderia dell’ospedale, fino ad essere dismessa del tutto. Oggi il complesso è di proprietà comunale ed è utilizzato come spazio verde pubblico e come spazio espositivo per mostre ed altri eventi culturali. Dal 2014 è anche sede del Museo dei Bambini di Milano.

Villa Necchi Campiglio

È una villa storica di Milano, realizzata negli anni Trenta dall’architetto Piero Portaluppi. La villa fu l’abitazione di Angelo Campiglio, delle moglie Gigina Necchi e della sorella di questa Nedda, ricchi imprenditori pavesi che scelsero la tranquilla via Mozart per costruire la propria casa milanese. La villa fu realizzata con uno stile razionalista, mentre per gli interni fu scelto uno stile art déco. Oltre che per la bellezza architettonica della villa in sé, vale la pena visitarla anche per la collezione di opere d’arte che ospita, in parte di proprietà dei Necchi Campiglio e in parte donate successivamente al FAI da altri.

Tra le collezioni presenti ci sono quelle donate da Alighiero ed Emilietta de’ Micheli e da Claudia Gian Ferrari, che comprendono tra le varie cose opere del Canaletto, di Giambattista Tiepolo, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi e Mario Sironi. Nella villa è stato anche ambientato il film del 2009 di Luca Guadagnigno Io sono l’amore, in cui abitava la famiglia Recchi. La villa si trova in via Mozart 14 ed è aperta tutto l’anno dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18.